10 Domande per conoscere la compagnia Puntozero

Ci avete visto al Piccolo Teatro con “Errare Humanum Est” e a Febbraio 2017 con “Sogno di una notte di mezza estate” di William Shakespeare e continuamente ci vedete nelle scuole e nel nostro teatro, ma chi siamo veramente? Perchè facciamo teatro e da chi è composta la compagnia Puntozero? Ecco alcune domande che spesso ci fanno per conoscerci meglio, le abbiamo raccolte e messe insieme e così abbiamo creato un profilo della compagnia Puntozero!

1. Quando è nata la compagnia Puntozero?

La compagnia Puntozero è nata nel 2001 ma da quasi 21 anni più precisamente nel 1995 svolge attività teatrale all’interno dell’IPM (Istituto Penitenziario Minorile) “Cesare Beccaria”.
Dopo oltre 21 anni e dopo mille peripezie è riuscita a costruire un teatro all’interno dell’istituto che vuole essere un collegamento tra la città e il carcere.

L’obiettivo è quello di fare in modo che il teatro sia a tutti gli effetti un teatro della città e per la città e che grazie a questo non esista un divario tra le istituzioni penitenziarie e la cittadinanza milanese.
Puntozero quindi lavora per questo obiettivo, e Puntozero siamo noi!

Siamo una compagnia anomala composta da ragazzi detenuti o ex detenuti che desiderano continuare quest’esperienza e ragazzi volontari che appunto volontariamente hanno deciso di entrare in compagnia.

2. Da quanti ragazzi è composta la compagnia?

Da quanti ragazzi è composta la compagnia? Allora… saremo una trentina? Eh si, perché in carcere ci sono attualmente 60 ragazzi e noi come ogni attività abbiamo, oltre ai ragazzi che vedi di solito per fare spettacolo, altri 15-20 ragazzi.
Non tutti vengono per loro scelta, alcune volte vengono costretti a scegliere un’attività perché come dice la nostra costituzione il carcere non deve essere solo punitiva ma anche rieducativa.

Il Beccaria in questo momento gode di una posizione privilegiata perché vi sono all’interno molte associazioni volontarie che si preoccupano di fare attività mentre in alcune carceri questo privilegio non c’è.

3. Perché avete scelto di fare teatro?

Bella domanda! Alcune volte incontro ragazzi che mi dicono che teatro dà lo stesso effetto e lo stesso brivido che fare una rapina o farsi una canna.

All’inizio ci avevo scherzato su ma poi pensi e ti chiedi… davvero il teatro fa questo effetto?

4. Ma avete un teatro dove esibirvi?

Assolutamente si! E’ un teatro meraviglioso che abbiamo costruito e ricostruito tante volte e dopo mille peripezie finalmente a Ottobre 2015 lo abbiamo inaugurato.
E’ un teatro bellissimo con le poltrone del Teatro alla Scala e un bellissimo palco.
Per costruirlo l’ingegner Malgrande del Teatro alla Scala ci ha personalmente aiutato! Tutt’ora il teatro riempie 200 posti e ora possiede anche delle porte che permettono di non entrare in carcere ma di entrare direttamente nel teatro.

Vogliamo infatti che sia un teatro non solo per l’istituto ma anche per la città, è un modo per abbattere il muro tra il carcere e cittadinanza milanese.
E’ un teatro che vuole non solo essere per la città ma che grazie al privilegiata situazione sia un modo per dare lavoro ai ragazzi e combattere il pregiudizio che spesso si instaura con i detenuti.

5. E tutti i ragazzi possono esserci?

No!Purtroppo no. Non tutti i ragazzi possono venire.
Il teatro è posto nella parte amministrativa dell’istituto e questo dà a noi la possibilità di aprire il teatro alla città ma comporta anche che non tutti i ragazzi hanno questa opportunità.
Per poter venire devono ottenere l’articolo 21 interno che è un articolo che viene ottenuto per buona condotta e viene dato dal magistrato.
Proprio per questo la nostra compagnia stima una trentina di attori che però appunto non tutti possono esibirsi con noi nelle scuole o nei teatri.
Noi comunque facciamo teatro in sezione dove tutti possono venire e conoscerci.

6. Quante volte a settimana venite?

Generalmente andiamo due volte a settimana.
Il martedì pomeriggio siamo dalle tre alle cinque in sezione dove appunto facciamo attività con tutti.
Poi dalle cinque alle dieci di sera siamo nel nostro teatro dove ceniamo tutti insieme come fossimo una famiglia.
Ci si diverte e recitiamo e prepariamo scene per il prossimo spettacolo.
Un altro giorno è il sabato mattina e spesso se ci sono grandi spettacoli da preparare ci presentiamo tutto il week-end dalle 9 alle 22.

7. Quanto tempo impiegate per creare uno spettacolo?

Per l’ultimo spettacolo (“Sogno di una notte di mezza estate”) che abbiamo portato al Piccolo Teatro abbiamo lavorato da Giugno a Febbraio tutti i week-end e negli ultimi periodi facevamo gli intensivi.
Per “Errare Humanum Est” invece sono anni che lo portiamo in giro nelle scuole, nei teatri ecc, principalmente andiamo in giro per tutta la Lombardia ma siamo anche andati a Caltanisetta in Sicilia.

8. Quale è il vostro sogno?

Il nostro sogno? Bè in primis aprire il nostro teatro!
Poter dare una possibilità di lavoro e di reinserimento ai nostri ragazzi attraverso il teatro. All’interno del teatro non sono solo attori diventano scenografi, falegnami, light designer, fanno da maschere teatrali.

9. E’ possibile venire a fare volontariato con voi e/o partecipare alle vostre iniziative?

Per fare volontariato c’è bisogno di avere 18 anni e se già ne avete e volete imbarcarvi in questo progetto potete scriverci.
Inoltre se comunque non potete ma volete partecipare il nostro teatro può essere un buon modo per unirvi alla compagnia.

Potete partecipare venendo a vedere i vari spettacoli!!Vi aspettiamo!

10. Ultima domanda: ma cosa avete commesso?

Ho ucciso un uomo che mi aveva fatto questa domanda!
No scherzo!!
Non ci piace che i ragazzi vengano continuamente catalogati come quelli che hanno commesso un reato.
Nella nostra compagnia non si fa distinzione tra chi è e chi non è, ci confondiamo e ci facciamo apprezzare per quello che trasmettiamo con la recitazione e il canto.